Le piante officinali amiche della pelle: Tiglio

Il Tiglio (Tilia cordata) è un albero di grandi dimensioni appartenente alla famiglia delle Tiliacee, con fusto eretto (30 m) e corteccia inizialmente liscia, poi screpolata in età avanzata, grigia con numerose venature longitudinali. Le foglie, di colore verde scuro e lucide, sono ampie e cuoriformi, con margine seghettato e lungo picciolo. In giugno-luglio porta fiori bianco-giallastri, profumatissimi e melliferi. I frutti hanno le dimensioni di un pisello con un pericarpo duro. Molto diffuso, sia con esemplari isolati che in piccoli gruppi, fino ai 1500 m di quota. Spesso viene impiegato per ombreggiare i viali delle città e adornare parchi e giardini.

La droga è rappresentata dalle giovani infiorescenze  e dalle brattee, raccolte a fioritura appena iniziata in giugno o luglio e fatte essiccare con cautela all’ombra.

I costituenti principali sono:

    •  Olio essenziale (0.1{7c150fbb37515b0cd5a271d286d7a3670cc39f18e4403c71cee54b8accd780e5}); farnesolo.
    •  Flavonoidi: esperidina, quercetina, astragalina, tiliroside, ecc.
    • Varie: mucillagini (brattee), acidi fenolici come caffeico e clorogenico, tannini.

Ha proprietà calmanti, antispasmodiche, sedative, antireumatiche, diaforetiche e  ipotensive (dovute all’azione vasodilatatoria); ha inoltre leggera attività astringente e diuretica.

L’infuso di tiglio viene utilizzato per combattere insonnia, nervosismo, cefalea, influenza e tosse.

Per uso esterno compresse imbevute di infuso decongestionano occhi stanchi e arrossati; l’infuso utilizzato come pediluvio allevia piedi gonfi e stanchi.

L’azione decongestionante del tiglio è utile anche in caso di scottature ed eritemi solari e in tutti i casi di pelle sensibile e arrossata, sotto forma di acqua vegetale tonica 

 

Spunti bibliografici:

Farmacognosia – Gunnar Samuelsson

Manuale di Botanica Farmaceutica – Maugini, Meleci, Mariotti

www.infoerbe.it

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